lunedì 18 maggio 2020

STEP #08 - Nei dialoghi di Platone

Platone,"Mito della biga alata"
(Tratto dal Fedro,scritto probabilmente nel 370 a.C.)

"Si raffiguri l’anima come la potenza d’insieme di una pariglia alata e di un auriga. Ora tutti i corsieri degli dèi e i loro aurighi  sono buoni e di buona razza, ma quelli degli altri esseri sono un po’ sí e un po’ no. Innanzitutto, per noi uomini, l’auriga conduce la pariglia; poi dei due corsieri uno è nobile e buono, e di buona razza, mentre l’altro è tutto il contrario ed è di razza opposta."

In questo mito Platone definisce l'anima umana come una  tripartizione formata da un auriga,e da due cavalli uno bianco,che rappresenta la parte razionale dell'anima,e uno nero ,che al contrario rappresenta la parte irrazionale.L'obiettivo dell'auriga è quello di condurre la diga verso l'Iperuranio dove risiedono gli dèi,il rischio però è che il cavallo nero prenda il sopravvento su quello bianco ,cioè che l'istinto abbia la meglio sulla razionalità,portando così la biga verso il basso,allontanandosi dall'immortalità.

venerdì 15 maggio 2020

STEP #06 - In un'opera narrativa

I Malavoglia

I Malavoglia è il romanzo più celebre di Giovanni Verga, pubblicato da Treves nel 1881. L'opera, dai tratti fortemente realisti, fa parte del Ciclo dei vinti verghiano, e narra le vicende di una famiglia di pescatori di Aci Trezza, piccolo paese siciliano. L'impostazione del romanzo è di tipo corale, presentando al lettore personaggi che condividono la medesima cultura e lo stesso destino, pur compiendo scelte diverse. Verga tralascia in quest'opera la mediazione dell'io narrante, optando per l'impersonalità e adattando in lingua italiana molte espressioni del dialetto siculo proprio dei protagonisti.

(si può trovare un dettagliato riassunto della trama qui:https://library.weschool.com/lezione/i-malavoglia-giovanni-verga-riassunto-capitoli-personaggi-padron-ntoni-11226.html )

Il rischio all'interno dell'opera è rappresentato dall'investimento di padron ‘Ntoni nel carico di lupini;
sia perché non vengono esaminati i pericoli e le conseguenze a cui si può incorrere se qualcosa dovesse andare storto ,e sia perché questo investimento è un  tentativo da parte di una famiglia di pescatori di migliorare la propria posizione sociale cercando di diventare degli investitori senza aver i mezzi necessari per farlo.La narrazione ci racconta che questo potenziale rischio si tramuterà in una vera e propria catastrofe perché porterà tutta la famiglia sul baratro essendo impreparata alle conseguenze negative  a cui vanno incontro.

mercoledì 1 aprile 2020

STEP #05 -Messaggio pubblicitario

"Rispetta la vita, rispetta te stesso e gli altri, usa il preservativo e nell'amore non rischiare"
(Titolo dello spot della campagna di comunicazione 2008 per la lotta all'AIDS del Ministero della Salute).

domenica 29 marzo 2020

STEP #04 - Nella mitologia

Mito di Dedalo e Icaro


Figlio di Metione, Dedalo era probabilmente originario di Atene, dov'era un apprezzato scultore. In seguito all'omicidio del suo assistente e nipote Calo, che avrebbe ucciso perché geloso della sua maestria, fu accolto a Creta dal re Minosse.
Durante questo suo soggiorno al palazzo, lo scultore attirò il desiderio di una schiava del re di Creta, di nome Naucrate, la quale s'innamorò perdutamente della sua maestria e della sua bellezza. Dedalo si unì alla giovane, che gli diede un figlio, Icaro.
A lui è attribuita la costruzione della mucca di legno nella quale Pasifae, moglie di Minosse, si accoppiò con il toro sacro inviato da Poseidone. Dall'unione nacque il Minotauro, che fu rinchiuso per ordine di Minosse nel labirinto costruito da Dedalo.
Essendo a conoscenza della struttura del labirinto, Dedalo, una volta finita la sua opera, vi fu rinchiuso con il figlio Icaro.Dedalo per scappare dispose delle piume di uccello in fila, partendo dalle più piccole alle più grandi, in modo che sembrassero sorte su un pendio. Poi al centro le fissa con fili di lino, alla base con cera, e dopo averle saldate insieme; le curva leggermente, per imitare ali vere. Dedalo raccomandò al figlio Icaro di volare a mezz’altezza in modo che l'umidità non appesantisse le ali e che il sole non facesse sciogliere la cera. Durante il volo Icaro si avvicinò troppo al sole ed il calore fuse la cera, facendolo cadere in mare. 

In questo mito la rappresentazione del rischio è evidenza nel personaggio di Icaro,infatti egli nonostante le raccomandazioni del padre non si cura del rischio che può correre avvicinandosi troppo al sole.Il mito può essere letto in chiave moderna accostando al sole del mito il successo inteso come fama ,spesso infatti come Icaro le persone accecate dalla sete di notorietà non si rendono conto dei rischi e delle conseguenze che il loro obiettivo può causare.

Chi sale più in alto di quanto deve cade più in basso di quanto crede.
(Proverbio)


venerdì 27 marzo 2020

STEP #03- Immagine

Roberto Baggio,finale mondiali 1994

Coraggio di rischiare
               
             

STEP #24 - La sintesi finale

Sintesi finale Il percorso effettuato per la creazione del blog non poteva che non partire dalla base,cioè da una ricerca su   definizion...